Tutto questo per apprezzare quello che è meno
evidente nelle piante: la natura nel suo rincorrersi di suggestioni
e di momenti quasi
magici.
Il giardino riscopre i cinque sensi. Aiole da vedere, quindi, ma anche
da sentire, da usare.
Un occhio particolare sarà dedicato ai bambini, alla loro
immediatezza di avvicinare le cose, di farsele proprie e di costruirci
attorno un
mondo di gioco.
La natura vista come fantastica avventura che ripercorre l’essenzialità vissuta
dai primi uomini o, anche, riscoperta da Robinson Crusoe nell’isola
del suo naufragio. Un parco Robinson, o parco d’avventura, verrà realizzato
in piazza Duomo, quasi una metafora del naufragio dei bambini, in un
mondo urbano sempre meno riconoscibile e sempre meno a loro dimensione
e misura: l’isola della salvezza in una piazza Duomo emblema
della città. Una città sempre più presa dalla
sua frenesia produttiva, della sua corsa convulsa e dai traguardi
incerti.
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